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    February 13

    Ave Maria Overdose

    AVE MARIA OVERDOSE

    Ave Maria, madre di tutti
    purezza di volo su anime sole
    agonizzanti sull'orlo di abissi.

    Ave Maria sulle ultime attese,
    carni squarciate, menti concluse
    e su corpi dal tempo schiantati.

    "Mamma t'imploro non ce la faccio,
    è troppo per me. Impegno, dovere,
    aspettative, e disillusione".

    Ave Maria,  per un carcinoma,
    e vite sospese senza coraggio.
    La presuntuosa ragione non serve.
     
    Ave Maria, delle ultime ore.
    Vendette di guerra, sopraffazioni.
    Su ogni vittima e beffardi destini.

    Ave Maria sugli amori finiti.
    Sui  libri sacri e  parole di luce
    oscurate dai neri corvi talari.

    Mamma ti prego, "Blocco, paura,
    rifiuto mentale. No, non lo voglio".
    E le ribellioni. E poi fuggì via.

    Aiutami, Mamma, da tutti quei Cristi
    relitti di sangue ed abbandono
    e dura miseria, egoismo ed errori.

    Sodomizzata, su quelle vie nere
    inerme ostaggio di liquido in vena.
    Autoprocesso autocondanna: iniezione letale.

    "Mamma perdono. Mamma di Dio,
    ti voglio bene, basta soffrire...
    un'altra fuga per un'altra occasione"

    Ave Maria per ogni dolore
    per ogni attimo di disperazione,
    per ogni preghiera con l'ultimo fiato.

    "Ave Maria quelle parole non le ricordo.
    Ave Maria, ora lo faccio, col succo di Saffo...
    Mamma ti prego. Ave Maria, ma salvaci tutti".

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    dedicata: ai troppi che sono sparti in un buco

    a mio padre

    Babbo, è per te.

    *****

    Non passavano mai.
    quelle notti
    il sonno
    non c'era
    tra me
    e l'attesa.

    Tra un po'
    il babbo....
    Piano,
    a fare il caffè
    e la colazione
    da portare via.

    Tra un po'
    con il babbo....
    Sul fiume.
    E le mani gelate,
    di marzo.
    Profumava,
    l'acqua, d'aprile.

    E il fragorìo
    somesso
    del fiume.
    E il pane
    che sapeva
    di pesce.

    Tra un po'
    io e il babbo....
    La nostra avventura,
    a pescare,
    l'attesa e la gioia
    di stare insieme.

    E tra un po'....
    E il sonno veniva.
    Leggero, sulla spalla,
    un tocco, una carezza.
    Eccomi, babbo.

    Ed ero subito pronto.

    E' così che sarà,
    quando sarà per me
    la mia ora.
    Mi toccherai leggero,
    sulla spalla, come allora.

    Eccomi, babbo